Hearthstone e la dipendenza da gioco patologico

Hearthstone e la dipendenza da gioco patologico

Sin dall’alba dei tempi più antichi l’uomo ha sviluppato dipendenze: cibo, sesso, sonno. L’uomo primitivo ha presto imparato a trarre piacere da sostanze essiccate e fumate, funghetti allucinogeni che crescevano sugli escrementi di vacca, droghe meno lavorate come l’oppio e raffinate come l’eroina, droghe di laboratorio come l’ecstasy. L’uomo è dipendente da tempo da droghe legalizzate (tabacco e alcol) o meno (cannabis), ma è anche dipendente da comportamenti, mettiamo in atto sistematicamente comportamenti che ci danno piacere, le nostre abitudini. Tutto questo mondo di sostanze e comportamenti è collegato inseparabilmente ai circuiti neuronali serotoninergici del nostro cervello. E’ un qualcosa che ci appartiene ed ogni dipendenza, che sia comportamentale o da sostanze, è frutto di un apparato interno che ci predispone ad essa.

circuito serotoninergico hearthstone e la dipendenza da gioco patologico
In rosso notiamo il circuito serotoninergico del cervello umano. Come si può osservare è impegnato nella maggior parte delle funzioni dell’essere umano.

 

Le dipendenze comportamentali

Sono definite dipendenze comportamentali tutte quelle dipendenze dove non v’è l’intervento di una qualche sostanza chimica, dove quindi, di fatto, l’oggetto della dipendenza è un comportamento specifico. Le dipendenze comportamentali fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi, queste assumono una connotazione patologica nel momento in cui il comportamento da cui si è dipendenti diventa il fulcro della vita del soggetto, oscurando le altre attività e nuocendo alle funzioni sociali e lavorative del soggetto stesso.

Tra le più comuni troviamo:

  • ricerca compulsiva del rischio estremo
  • compulsione all’acquisto (shopping patologico)
  • dipendenza da internet, computer o televisione
  • dipendenza da sesso e/o masturbazione
  • gioco d’azzardo patologico (gambling)

Ed è proprio quest’ultima quella su cui ci fermeremo, dato che, come potrete immaginare, il gioco d’azzardo patologico ed hearthstone hanno diversi punti in comune.

hearthstone e il gioco d'azzardo patologico

Hearthstone, gioco d’azzardo?

Vi siete mai sentiti completamente assorbiti da Hearthstone? Rivivete mai esperienze di gioco trascorse nella vostra testa? Pianificate durante il giorno e durante attività non pertinenti il prossimo mazzo da fare su Hearthstone? Avete mai detto “un altra arena e poi basta”?  Se sì allora state iniziando a rispettare i criteri del DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) per rientrare nei giocatori patologici.

Hearthstone sembra essere strutturato in modo da indurre nei giocatori una sottile dipendenza comportamentale, osserviamone le caratteristiche: iperstimolazione del giocatore (suoni e movimenti continui), alta componente di gambling (azioni fortuite, bersagli casuali, la stessa possibilità di estrarre da un pacchetto un qualsiasi numero di carte leggendarie sono componenti fondanti del gioco e fortemente d’azzardo), invito a giocare quotidiano (missioni quotidiane); la stessa arena è strutturata in modo infimo: al giocatore è richiesta una scommessa, seppur in denaro virtuale (se decidete di non comprarla), di 150 monete, se il giocatore vince, allora può intascare il suo premio, mentre se perde perde la sua scommessa!

Avete presente il brivido di rubare Dr. Boom con Tecnocontrollore quando sul campo dell’avversario c’erano due bombette, un Crocolisco e un Raptor Codarossa?  Il brivido di pescare Reno Jackson proprio quando i vostri punti salute sono a 1? E pescare Ragnaros con Portale Instabile?

hearthstone e il gioco patologico dott. boomhearthstone e il gioco patologico tecnocontrollore

Il giocatore di Hearthstone va alla caccia di queste emozioni, del brivido lungo la schiena di quando scende in campo Alamorte, di quel danno bastardo che uccide l’avversario o ti uccide, della pescata magica che ribalta la partita: in sostanza il nostro giocatore spera di cambiare quattro carte e vedere quattro assi.

Chi col tabacco, chi con l’alcol, chi col poker e chi col sesso, ad ognuno la sua dipendenza: noi ci teniamo quella per Hearthstone!

Neptulon sempre al vostro servizio, BEVIIIIII!

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