What’s the players’ approach to Hearthstone? [Survey n°1]

(The English version will be available as soon as possible here!)

Benvenuti murlocchini ai risultati della nostra prima ricerca! Qual è l’approccio dei giocatori ad Hearthstone? 

Neptulon vi ringrazia personalmente per la vostra partecipazione e spera che possa essere solo la prima di un gran numero di ricerche. Se avete suggerimenti per la prossima ricerca, fatecelo sapere nei commenti!

Qui potete trovare il questionario a cui faremo riferimento… Ma adesso passiamo all’analisi!

murlocchini a raccolta per la ricerca

La raccolta dati

I dati sono stati raccolti attraverso la somministrazione di un questionario e grazie alla collaborazione di diversi gruppi facebook (appartenenti a diversi paesi) ma di fatto è stata la pagina Hearthstone Community Italia a collaborare maggiormente, sia a livello dello staff che ci ha permesso di svolgere e ha accolto la ricerca di buon grado, che da parte degli utenti che hanno partecipato in gran numero. Detto ciò, il nostro campione risulta quindi essere “viziato” dal metodo di selezione, visto che non corrisponde ad una selezione casuale di giocatori quanto piuttosto ad una selezione di volenterosi appartenenti a gruppi di facebook di Heartshtone.

La raccolta delle informazioni si è svolta attraverso una serie di domande aperte. E’ stato scelto questo tipo di formato di domanda per evitare di mettere “paletti” agli intervistati ed ottenere così più informazioni possibili grazie ad un tipo di ricerca che potremmo definire etnografico-simbolica.

Infine, la raccolta dati ha riportato si un buon numero di rispondenti, bisogna però ammettere che il potere statistico della ricerca è comunque basso, lavorando purtroppo (ma questo ci aspettavamo) sul centinaio di rispondenti e non di più.

Dati anagrafici del campione

I questionari sono stati portati a termine per la stragrande maggioranza (abbiamo solo un 5% di questionari da considerare invalidi o lasciati in bianco) mentre il tempo trascorso su ogni questionario, in media, è di quattro minuti e mezzo, un minuto a domanda circa, questo ci suggerisce quindi, ma come si è potuto anche osservare, che le risposte non siano state molto ragionate, nonostante la nostra raccomandazione nell’intestazione di rispondere con cura e in modo esauriente a tutte le domande.

Per la valutazione complessiva del questionario oltre il 99% dell’utenza si è rivelata soddisfatta.

L’età media è risultata di 24 anni con una deviazione standard di 6,34 (quindi mediamente possiamo dire che le età oscillavano tra i 18 e i 30 anni). Per il sesso, la popolazione analizzata si rivela estremamente maschile (oltre il 96%). A livello di nazionalità, esclusa qualche manciata di Argentini, Messicani e Inglesi, i rispondenti sono stati Italiani (oltre l’ 80%).

La media di gioco in ore a settimana stimata è di 12,8 le quali solitamente vengono spalmante in 1 o 2 al giorno per tutti i giorni della settimana, una minoranza sono i giocatori che giocano unicamente nei week end. La deviazione standard nelle ore di gioco è pari a 6,1, questo ci permette di asserire che il tempo medio di gioco trascorso dai giocatori oscilla solitamente tra le 7 e le 19 ore alla settimana.

A livello di migliori risultati raggiunti, il giocatore medio del campione analizzato si è piazzato al 5 della Ladder e ha totalizzato un 8 o 9 in arena. Il 19,6% del campione ha raggiunto Legend mentre il 33,9% ha realizzato 12 in arena.

Dimensioni Simboliche

mistica di kezan what's players' approach to hearthstone.jpg

Ma la parte più interessante dell’analisi arriva adesso, a livello simbolico, riguardo l’approccio al gioco che hanno i giocatori di Hearthstone. Le risposte alla domanda “cosa ti piace di Hearthstone e cosa provi quando giochi” non sono state, come ho evidenziato in precedenza, molto esaurienti (fatta eccezione per alcune ovviamente) ma comunque ci hanno permesso di portare alla luce delle tematiche principali e ricorrenti tra i giocatori molto interessanti.

Si mostrano fondamentali, riguardo al motivo per cui ai giocatori piace Hearthstone, temi come la componente “sfidante” del gioco, la componente “intellettivo-strategica”, la “velocità” e “semplicità” delle meccaniche, spesso collegata ad un sentimento di “divertimento”; una sensazione di “benessere e rilassatezza” mentre si gioca, ma d’altra parte anche una sensazione, più frequente, di “brivido”, “è una droga per me” o di “frustrazione” a causa delle meccaniche random. L’RNG (Random Number Generation, riferito appunto a tutte le dinamiche randomiche del gioco) sembra essere sì, come abbiamo visto, un fattore stressante/frustrante ma anche uno delle principali dimensioni di attrattiva verso il gioco stesso, che viene reso “differente dagli altri giochi di carte” e che permette “la nascita di dinamiche complesse e difficili da prevedere”. Molto importante sembra anche essere il tema del gioco di carte collezionabili, molti degli intervistati confermano il fatto che il motivo principale per cui si sono avvicinati e giocano ad Hearthstone è la sua componente di TCG, che abbia molti aspetti in comune con Magic The Gathering o che possa esserne una “miglioria” del gioco stesso eludendo la spiacevole dinamica delle terre. Di minore importanza, ma comunque presente, sono le dimensioni riguardanti WoW, il deck building come sottocategoria della componente “intellettivo-strategica”, le animazioni e i suoni del gioco e il fatto che ci sia possibilità di giocare in modo completamente gratuito.

Analisi simbolica

Come queste dimensioni simboliche comunicano tra loro e comunicano con i dati anagrafici? Iniziamo con il dire che non è stata rilevata nessuna correlazione significativa tra l’età e le dimensioni simboliche o con i risultati, così come, incredibilmente, il quantitativo di ore di gioco non sembra correlarsi in maniera positiva con i risultati raggiunti: oltre il 95% dei giocatori dagli ottimi risultati (Legend e 12 in arena) gioca un quantitativo di ore intorno alla media (12,8) se non inferiore!

Sembra esserci una concordanza netta tra le dimensioni di “divertimento”, “velocità”, “semplicità” e “rilassatezza” con il polo opposto di concordanza tra la componente “intellettivo-strategica” e quella della “frustrazione”: in parole semplici il player che prende il gioco in modo più tranquillo (che chiameremo Easy Player), come semplice e rilassante, si diverte maggiormente di quanto non faccia il giocatore che intende il gioco come altamente strategico (Hard Player); questo probabilmente per l’influenza del fattore RNG. In ogni caso, nessuna delle due classi di giocatori sembra correlare con la performance, ottenendo, mediamente, gli stessi risultati.

Sembra essere presente una buona concordanza tra la classe Hard Player e l’ex giocatore di TCG, soprattutto di Magic.

Concludendo non è stata trovata nessuna relazione significativa tra l’approccio al gioco e la performance (intesa in risultati in Arena e Ladder) dei giocatori, mentre si mostra in maniera evidente la divisione tra due tipi di giocatori: Hard Player e Easy Player. Si mostra una buona correlazione tra l’Easy Player e sentimenti di rilassatezza e divertimento, l’Hard Player in sentimenti di brivido e frustrazione.

Infine, la migliore risposta al “perché giochi ad Hearthstone” è stata eletta:  “Jaraxxus le minne di Valeera i murloc e Leeeeeeeeeeeeroy Jeeeenkiiiins”

Neptulon vi ringrazia e se l’articolo vi è piaciuto commentate, condividete e mi raccomando, BEVETEEEE!

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